Ritenzione idrica – parte 2

Ritenzione idrica

Ritenzione idrica: basta gonfiore! I suggerimenti per liberarsi dai liquidi in eccesso

Le gambe in primo piano

Specie d’estate, a causa del caldo, può sorgere l’amletico dilemma. Le mostro o non le mostro? Si tratta delle gambe che, a causa soprattutto di problemi circolatori, possono manifestare fastidiosi inestetismi, come caviglie gonfie, capillari visibili (teleangectasie) e nei casi più gravi varici. Alla base della manifestazione edematosa risiede un’insufficiente risalita del sangue dalla periferia al cuore, tendendo a ristagnare negli arti inferiori. In queste condizioni la pressione sanguigna aumenta nei vasi, che alla lunga possono perdere tono e resistenza.

Le pareti dei vasi diventano maggiormente permeabili e del siero può fuoriuscire, concentrandosi nei tessuti circostanti il sistema circolatorio, da cui la comparsa di edema. In natura esiste una pianta che può risultare utile nel caso di problematiche venose e capillari. Il suo nome è centella (Hydrocotile asiatica L.) e si tratta di una piccola pianta erbacea originaria delle zone subtropicali dell’Oceano indiano. Nota ai cingalesi come “pianta della longevità”, per le sue numerose proprietà benefiche, la centella svolge un’azione rigenerante della parete di vene e capillari ed esercita un effetto diuretico.

Il risultato consiste in un generale miglioramento della circolazione periferica con riduzione della permeabilità dei vasi e degli essudati presenti nei tessuti. La posologia suggerita è di 30 gocce di tintura madre 1-2 volte al giorno, diluite in poca acqua, lontano dai pasti.

L’aiuto del professionista

Non sempre la tendenza a trattenere liquidi è un problema grave, specie se di lieve entità e riconducibile a stili di vita scorretti. In questi casi è possibile rivolgersi al proprio farmacista di fiducia che, conoscendo il vostro stato generale di salute e i farmaci che assumete, potrà darvi consigli utili e personalizzati. Una causa frequente della ritenzione idrica è riconducibile all’alimentazione.

Assumere cibi troppo salati, tendere a eccedere nel consumo di grassi e carboidrati, che fanno spostare la lancetta della bilancia verso l’alto, sono tutte condizioni che possono contribuire al rallentamento della diuresi e alla conseguente ritenzione idrica. In prima istanza, quindi, per combattere il gonfiore è necessario dire addio alla vita sedentaria, agli spuntini fuori pasto e agli alcolici. Preferire, inoltre, ai cibi troppo calorici e conditi, la frutta e la verdura di stagione.

Questi ultimi sono capaci di combattere la stipsi, ulteriore causa di ritenzione di liquidi, grazie all’apporto di fibre che migliorano la peristalsi intestinale. Avete notato, inoltre, che la ritenzione si manifesta soprattutto d’estate? La causa risiede nel caldo che agisce sfavorevolmente sulla circolazione sanguigna, producendo vasodilatazione e aumento della permeabilità dei capillari e delle vene.

E poi c’è la sete che, spesso, invece di indurci a consumare tanta acqua o freschi smoothie vegetali, ci porta a preferire bevande gasate, zuccherate e alcolici, a causa dei frequenti aperitivi all’aperto, cui si accompagnano focaccine, salumi e tante altre leccornie cariche di sodio, nemico numero uno del gonfiore. Ma d’estate fortunatamente ci sono anche tanti vegetali amici della diuresi, come l’anguria, il melone, le fragole, i mirtilli, i finocchi, i pomodori, il sedano, i cetrioli. Se il pericolo sono i piedi gonfi, strizzati in sandali dai tacchi a spillo vertiginosi, meglio quindi consumare alla sera con gli amici un fresco succo d’ananas e salutari verdure in pinzimonio, piuttosto di superalcolici e patatine.

Barbara Ricciardi

© NOTIZIE PER TE – Farmauniti