Proteggere la salute – parte 1

Proteggere la salute

Proteggere la salute iniziando dalle piccole cose, con pazienza e attenzione al benessere, supereremo questo momento.

La grande diffusione nel mondo dell’epidemia di Covid-19 ha stravolto tutte le nostre vite, la nostra socialità, le nostre abitudini, la nostra economia, la nostra serenità. Ognuno di noi si impegna a proteggere i propri cari e se stesso con l’umiltà di fare del proprio meglio con le strategie di igiene, di distanza sociale, affettiva, lavorativa, e con un’attenzione più paziente alla propria salute ed a quella dei familiari.

Come proteggere la salute in questi tempi così difficili? Iniziando dalle piccole cose, con un atteggiamento di paziente attenzione a tutti gli aspetti della salute, cercando la serenità, nutrendoci con una alimentazione frugale e leggera, con molti vegetali, legumi e semi, atta a mantenere un basso grado di infiammazione sistemica ed a limitare la sindrome metabolica, curando di avere un sonno ristoratore, praticando un po’di movimento fisico anche dentro le pareti delle case per mantenere una buona massa muscolare e soprattutto curando i nostri affetti.

Molti di noi hanno cercato soluzioni nella medicina complementare, in fitoterapici, integratori, farmaci omeopatici, e ci sono stati momenti in cui la vitamina C, le compresse di echinacea ed alcuni rimedi omeopatici come Arsenicum album o Eupatorium sono stati carenti nelle nostre farmacie per poi ritornare.

Per la prevenzione

La vitamina C, che il nostro organismo non è in grado di sintetizzare, oltre che necessaria per la produzione di collagene e per l’assorbimento del ferro, è in grado di interferire con il legame dei virus ai nostri recettori, esprimendo così un effetto protettivo dagli attacchi virali. La vitamina D, questo pro-ormone liposolubile, così studiato ultimamente, pare possa sostenere il sistema immunitario proteggendolo dalle infezioni respiratorie e contenere il loro impatto sul nostro organismo.

Recenti studi torinesi, condotti dal professor Isaia e dal dottor Enzo Medico hanno approfondito il ruolo che la carenza di vitamina D ha nella suscettibilità agli attacchi virali. Questa vitamina è prodotta per il 90% dalla nostra pelle esposta al sole, ed in inverno ed in questa primavera trascorsa in casa, se ne verifica una carenza che è necessario colmare con farmaci o integratori. I probiotici, che supportano la nostra flora batterica, stimolano la produzione di interferone capace di promuovere l’eliminazione dei virus, e possiamo alternare diverse famiglie di probiotici scegliendoli a seconda del nostro stato di salute.

L’echinacea può stimolare l’attività dei linfociti rafforzando le nostre difese immunitarie: questa pianta, considerata magica dagli indiani del Nord America, ha proprietà immunostimolanti, antinfiammatorie e va assunta a cicli, con delle pause tra un ciclo ed un altro, e non è adatta a chi ha patologie autoimmuni.

Per i primi sintomi influenzali

La fitoterapia ci offre per i primi sintomi influenzali l’estratto di un piccolo geranio sudafricano, registrato come farmaco, che, assunto tempestivamente, ai primi sintomi di raffreddamento, ogni 8 ore per una settimana, esprime proprietà citoprotettive, antivirali, antibatteriche, e secretomotorie, stimola cioè le ciglia che rivestono il nostro apparato respiratorio a muoversi, impedendo l’adesione dei patogeni.

L’estratto di sambuco, che associato all’acerola, o alla spirea olmaria, si presenta come un succo purpureo da assumere per 5 giorni e da conservare in frigo una volta aperto, è un antivirale da assumere ai primi sintomi di malattia influenzale, ed è tanto più efficace quanto prima vi si ricorre. A questi estratti fitoterapici possono essere associati dei rimedi omeopatici. I farmaci omeopatici per i primi sintomi influenzali sono divisi in due gruppi: rimedi per l’influenza ad insorgenza rapida, e per l’influenza preceduta da qualche giorno di “incubazione”.

I rimedi omeopatici possono agire riequilibrando l’energia quando scelti secondo la legge di similitudine, quando la loro patogenesi, la loro descrizione della materia medica somiglia e ricorda – spesso con inquietante precisione – il malato in quel momento, con il mal di testa alla fronte, o ai globi oculari, o all’occipite. Una accurata attenzione ai sintomi, agli umori, alle parole di chi non sta bene è un passo importante per proteggerne la salute, sia con le medicine complementari sia con quelle tradizionali, e per potersi rivolgere al medico o al farmacista con più informazioni possibili.

Anna Maria Coppo
Farmacia San Giuseppe, Settimo Torinese

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