Otite – parte 1

Otite

Otite: un disturbo ricorrente nei bambini che non deve spaventare i genitori. Il mal d’orecchio è un disturbo tipico della prima infanzia, sia perché l’anatomia dei più piccoli favorisce il ristagno, sia per la difficoltà a soffiare efficacemente il naso. Ci sono poi le otiti esterne, più tipiche dell’estate, quando si fanno bagni in piscina e al mare.

Le tube di Eustachio

Quella che più spaventa i genitori e che di solito si ripresenta spesso nella stagione invernale e primaverile è l’otite media acuta. L’otite media è un disturbo più comune nei bambini di età compresa tra sei mesi e due anni, e durante tutta l’infanzia, perché i bambini hanno un rischio più alto di infezioni dell’orecchio medio. La ragione è da ricercare nella anatomia delle tube di Eustachio che sono più corte e orizzontali, ed è più facile che vengano bloccate da un rigonfiamento delle adenoidi. La tuba di Eustachio è un piccolo canale che collega l’orecchio medio alla parte posteriore del naso e aiuta a ventilare e drenare l’orecchio medio.

L’otite media si verifica quando il muco o l’infiammazione della mucosa bloccano la tuba di Eustachio. Questo blocco impedisce alla tuba di ventilare l’orecchio medio; ciò determina variazioni nella pressione aerea nella cassa del timpano e dolore – come avviene di solito durante i voli in aereo – inoltre fa accumulare liquido nell’orecchio che può infettarsi. Tuttavia, con la crescita, i rapporti tra naso e orecchio si modificano e si riduce la predisposizione alle otiti. Generalmente, l’otite media acuta si sviluppa dopo una infezione delle vie respiratorie superiori, come ad esempio un raffreddore.

I sintomi di otite media di solito sono febbre; mal d’orecchio, pianto inconsolabile; difficoltà a dormire; fuoriuscita di liquido purulento e giallastro (pus) dall’orecchio. Questo ultimo sintomo avviene quando la membrana timpanica si perfora. Di solito, la perforazione si rimargina spontaneamente nell’arco di poche settimane. La terapia dell’otite media acuta consiste in farmaci per controllare febbre e dolore, come ibuprofene e paracetamolo, e, in alcuni casi farmaci antibiotici a base di amoxicillina, che vengono prescritti dal pediatra.

L’otite media sierosa o effusiva

L’orecchio medio è lo spazio compreso tra il timpano e la chiocciola (cassa timpanica) e piccole quantità di liquido sono normalmente presenti all’interno di questo spazio; in genere, questo fluido defluisce al di fuori dalla cassa timpanica attraverso la tuba di Eustachio. Ma quando il muco si accumula nell’orecchio medio, può causare problemi. Questa condizione è chiamata otite media sierosa o effusiva (OME). Nei bambini ciò si verifica con particolare frequenza per l’ingrossamento delle adenoidi, formazioni a grappolo costituite da tessuto linfoide situate sulla parete posteriore della rinofaringe (dietro al naso).

L’otite media effusiva solitamente non è dolorosa per il bambino, ma è riconoscibile da alcuni sintomi, come problemi di udito (da notare per esempio se il bambino aumenta il volume della tv); disattenzione o facile distraibilità alla scuola dell’infanzia o a casa. Questo tipo di otite, se non si risolve da sola in pochi mesi, necessita di un piccolo intervento chirurgico per drenare il catarro, chiamato drenaggio transtimpanico. Consiste nel fare un piccolo foro sulla membrana timpanica, aspirare il fluido e posizionare il tubicino attraverso il foro creato.

Dopo l’intervento non c’è bisogno di eseguire particolari medicazioni e l’unica accortezza necessaria è evitare l’ingresso di acqua nel condotto uditivo esterno, poiché attraverso il tubicino l’acqua potrebbe entrare nell’orecchio medio e causare una otite acuta. A tal proposito, può essere utile applicare tappi su misura per proteggere l’orecchio durante bagni e docce per tutto il periodo in cui il bimbo avrà i drenaggi. In genere, i drenaggi vengono espulsi spontaneamente dopo 6-8 mesi dall’intervento.

Chiara Romeo

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