Nemici della pelle – parte 1

Nemici della pelle

Come risolvere i disturbi della pelle dovuti alle attività sportive al chiuso o all’aperto. L’attività sportiva ha molti benefici: aiuta a tenere sotto controllo il peso, tiene allenato l’apparato cardiovascolare, sostiene il tono dell’umore e migliora anche l’aspetto della pelle. Infatti, durante l’allenamento la circolazione sanguigna viene stimolata portando più ossigeno alla pelle e donandole un colorito più roseo. Però, la cute è anche messa a dura prova dallo sport, soprattutto se praticato frequentemente, sia perché il sudore può seccare e irritare, ma anche perché spogliatoi e piscine sono un ambiente favorevole al passaggio di infezioni come micosi e verruche.

La detersione

Dopo una sessione di allenamento in palestra o in piscina, dopo una corsa o una partita di calcio, pallavolo o tennis, è fondamentale fare subito una doccia. Questo serve per eliminare prima di tutto il sudore e poi le eventuali impurità che si accumulano sulla pelle come smog, terra o polvere, quando si pratica sport all’aperto. Il sudore, necessario per la termoregolazione corporea durante la pratica sportiva, deve essere eliminato con un detergente delicato che non provochi irritazioni.

Dopo la detersione è bene idratare la pelle, in particolare se si pratica nuoto o attività in piscina il cloro può aggredirla seccandola e rendendola più fragile, per questo è consigliato dopo l’allenamento e la doccia, mettere una crema corpo idratante. Tra i principi attivi consigliati per l’idratazione del corpo ricordiamo il burro di karitè che svolge un’azione emolliente, lasciando la pelle morbida e liscia. Non dimenticare di applicare anche una crema sul viso, specifica, e se si è praticata attività all’aperto, anche sulle labbra e sul contorno occhi.

Rischio micosi

Uno dei maggiori rischi in piscina e in palestra è quello di contrarre infezioni della pelle e delle unghie. Le infezioni micotiche si contraggono soprattutto frequentando piscine, spogliatoi delle palestre e al mare, perché l’alta temperatura, l’umidità e la concentrazione di molte persone in spazi ristretti sono fattori favorenti la sopravvivenza e la proliferazione dei funghi. Normalmente si viene infettati camminando senza ciabatte a bordo piscina oppure utilizzando teli e lettini, che sono stati usati anche da altre persone. L’umidità della pelle dopo il bagno tende a favorire lo sviluppo dei funghi, per cui è buona regola sottoporsi ad abbondante doccia e ad asciugarsi subito dopo il bagno.

Le micosi

I funghi tendono a localizzarsi nelle pieghe cutanee, sotto le unghie e nei piedi. Questi funghi, noti con il nome di dermatofiti, si nutrono di cheratina, il primo strato cutaneo della pelle, e tendono poi a penetrare all’interno del derma e negli annessi cutanei a livello dei bulbi piliferi, inclusi quelli dei capelli. Altri funghi, i lieviti, hanno la caratteristica di poter penetrare anche nelle mucose. Naturalmente è più facile l’infezione nei tessuti cutanei che presentano abrasioni. Non tutti coloro che entrano in contatto con i funghi sviluppano necessariamente un’infezione perché molti tipi di cute, per varie ragioni, non sono favorevoli all’attecchimento.

Macchie bianche o rossastre, a volte pruriginose, con un bordo secco e leggermente in rilievo: questo l’aspetto più comune dell’infezione micotica. Di solito le micosi si risolvono con l’applicazione di una pomata sulla parte interessata estendendola anche per qualche centimetro sulla cute sana, il trattamento va continuato per 7-10 giorni. Le pomate antimicotiche sono disponibili anche in formulazioni da banco. Il farmacista può consigliare il prodotto più adatto.

Francesca Laganà

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