Nemici della pelle – parte 2
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Nemici della pelle
Come risolvere i disturbi della pelle dovuti alle attività sportive al chiuso o all’aperto.
Il piede d’atleta
La tinea pedis è la forma più comune di infezione micotica della pelle, perché la sudorazione dei piedi causa l’accumulo di umidità nelle aree calde tra le dita, condizione che consente la crescita dei miceti. L’infezione si può trasmettere da persona a persona in docce e bagni pubblici o in altri posti umidi in cui coloro che hanno l’infezione camminano scalzi. Anche le persone che calzano scarpe strette sono a rischio. L’infezione causa la comparsa di squame, in forma lieve, con o senza arrossamento e prurito.
La comparsa di squame può colpire un’area piccola (in particolare tra le dita dei piedi) o l’intera pianta del piede. In alcuni casi, la desquamazione provoca spaccature profonde e dolorose della cute, e si possono formare delle vescicole piene di pus. Talvolta le fissurazioni della cute, si possono complicare con una infezione batterica. Per il trattamento del piede d’atleta si utilizzano farmaci in forma di pomata ad azione antimicotica da applicare direttamente sull’area interessata.
In caso di recidiva, solitamente sono necessari farmaci antimicotici orali e topici da usare contemporaneamente. Per evitare la ricomparsa del problema è bene ridurre l’umidità dei piedi e nelle calzature, utilizzando, quando si può,scarpe che lasciano scoperte le dita o in grado di far “respirare” il piede. Gli spazi tra le dita dei piedi devono essere accuratamente asciugati dopo il bagno, la doccia anche dopo lo sport.
Verruche
Un’altra infezione della pelle tipica di piscine e palestre sono le verruche plantari così chiamate perché si formano sulla pianta del piede, dove sono di solito appiattite dalla pressione esercitata dalla deambulazione e sono circondate da cute ispessita. Le verruche sono causate dai virus del papilloma umano (HPV): in genere, sono grigie o marroni con una piccola area centrale nera. Esistono trattamenti topici da banco, da utilizzare tutti i giorni, per un paio di settimane, che sono efficaci nell’eradicare le verruche plantari.
Nel caso non si risolva con questi farmaci, è necessario una visita dermatologica. Invece, per prevenire l’insorgenza delle verruche plantari è bene: curare l’igiene della pelle dei piedi perché la presenza di lesioni cutanee facilita l’ingresso dei virus, non camminare a piedi nudi in piscina e negli spogliatoi infine evitare di condividere oggetti “a rischio” di contagio come asciugamani, accappatoi e strumenti per la cura delle unghie.
Sole, vento e freddo
Lo sport all’aperto espone la pelle ad agenti ambientali come freddo e vento, che tendono ad assottigliare il film idrolipidico cutaneo e quindi seccare la pelle che diventa ruvida e screpolata. Quando la superficie della pelle viene danneggiata, allergeni, irritanti, agenti inquinanti e microorganismi possono penetrare più facilmente, perciò, dopo la detersione è bene ripristinare la funzione barriera, cioè la sua capacità di proteggere l’organismo dall’aggressione di agenti esterni. Per aiutare questa funzione possono essere utilizzati principi attivi come l’urea e il lattato che aiutano a legare l’acqua nello strato superiore o le ceramidi
Proteggersi dal sole sempre
Corsa al parco, sci ad alta quota, surf, vela o tennis, ma anche una partita a calcio tra amici: sono tanti gli sport che si praticano all’aperto. In tutti questi casi è indispensabile utilizzare una protezione solare SPF 30 o 50. Le parti da non dimenticare sono viso, comprese le orecchie, le mani e le braccia e se si è in costume o si indossano pantaloncini la crema solare andrà generosamente spalmata su tutte le zone esposte. E se si hanno i capelli rasati anche sulla testa. Esistono formulazioni leggere e waterproof, alcune sono proprio pensate per lo sport e sono a prova di sudore.
Francesca Laganà

