Irisina
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Irisina
Irisina è l’ormone del benessere prodotto dall’attività fisica. Per quante diete si impongano, per quante ore si trascorrano in palestra, c’è un fattore innato e unico per ognuno di noi, proprio come il Dna, che determina quanta energia l’organismo possa bruciare: il metabolismo, ossia la spesa energetica di base del corpo di ogni individuo. Quando esso è lento, si fatica a bruciare calorie, mentre chi ha la fortuna di avere un metabolismo molto più veloce, a parità di calorie ingerite, brucia di più.
Accelerare il metabolismo
Il metabolismo è, in genere, più lento nelle donne e rallenta con il passare degli anni, ma esistono pur sempre alcuni espedienti per garantirne una lieve accelerazione: fare attività fisica con ritmo incalzante alternata a sforzi lenti e prolungati è senz’altro uno di questi trucchi, in quanto, anche nelle ore successive allo sforzo, il corpo continua a bruciare più calorie di quante consumerebbe a riposo. Al contrario, sottoporsi a diete punitive per dimagrire molto e in fretta ha in genere l’effetto di rallentare il metabolismo: il corpo trattiene tutte le energie che può per superare indenne la carestia che gli si sta imponendo, senza permettere alcuna accelerazione metabolica.
Irisina
Gli ultimi studi della ricerca si stanno concentrando sulla scoperta di nuove molecole in grado di attivare il metabolismo garantendo una spinta necessaria soprattutto per chi soffre di malattie metaboliche come diabete e obesità. La scoperta dell’irisina giunge proprio per centrare l’obiettivo di queste ricerche. Questo ormone prodotto dal nostro corpo è il responsabile dei benefici che sono conseguenti a un buon allenamento fisico, in quanto ne può replicare gli effetti positivi sull’organismo e può portare nuove informazioni su possibili trattamenti di malattie quali il diabete e l’obesità.
La scoperta dell’ormone-interruttore del dimagrimento grazie al movimento, è stata testata grazie a una serie di esperimenti di laboratorio condotti sui topi, dimagriti a vista d’occhio somministrando per brevi periodi l’irisina, notando un netto miglioramento del metabolismo degli zuccheri e il calo ponderale che fa supporre ai ricercatori l’importante ruolo terapeutico dell’irisina nella lotta al sovrappeso e all’obesità.
Bruciare le calorie
Il primo campo di azione di questa molecola può essere senza dubbio quello della dietologia: aumentando i livelli di questo ormone, si ottengono effetti benefici simili a quelli della corsa o del nuoto, ossia si bruciano più calorie. Gli ultimi studi dimostrano che muscoli ben allenati da una regolare attività fisica stimolano la produzione di irisina, che fa da ormone-interruttore per il dimagrimento, attraverso la trasformazione del grasso bianco in grasso bruno, la quale aumenta nettamente, come conseguenza immediata, il dispendio energetico, accelerando il metabolismo, con effetti benefici anche sulla resistenza all’insulina.
Un aiuto per la terza età
Un ultimissimo studio italiano, pubblicato sulla prestigiosa rivista americana PNAS (Proceedings of the National Academy of Sciences of the USA), una delle pubblicazioni scientifiche più prestigiose a livello accademico internazionale, durato 3 anni, cambia l’approccio della terapia utilizzata per le malattie dello scheletro, in quanto è in grado di definire il meccanismo con cui l’irisina anche a basse concentrazioni prodotta da una leggera ma costante attività fisica, generi nuovo tessuto osseo.
La svolta apre nuove prospettive per la nascita di farmaci simulanti un vero e proprio esercizio fisico: uno sviluppo importante soprattutto per le persone esposte all’osteoporosi, che non possono praticare sport, come anziani o malati geriatrici. Il risultato della ricerca, infatti, ha una marcata rilevanza applicativa per i pazienti anziani in condizioni difficili, in quanto sono i più esposti a danni osteo-articolari, non potendo svolgere attività fisica ed essendo destinati alla riduzione patologica del tessuto muscolare, che a sua volta risente negativamente delle condizioni di ipomobilità o anche di allettamento favorite dalle fratture indotte dall’osteoporosi.
Restiamo in salute
Lo chiamano ormone anti-obesità, ormone del dimagrimento. E chi meglio di uno sportivo la può produrre? Certi di una continua ricerca sul campo, ricordatevi sempre quanto sia necessaria, accanto a un buon stile di vita alimentare, una attività fisica indispensabile, supportati dalle nuove ricerche scientifiche sul campo.
Ricetta: barrette del campione
(dosi per 5 merende)
2 albicocche secche
2 datteri maturi denocciolati
3 cucchiai di cocco grattugiato
2 cucchiai di uvetta ammollata
15 mandorle
12 nocciole
50 ml di latte di mandorla senza zuccheri aggiunti
Frullate tutti gli ingredienti e formate delle barrette aiutandovi con uno stampino, distribuitele su una teglia rivestita con carta forno e infornate per 10 minuti a 180 gradi. Si mantengono anche per 10 giorni in un luogo ben asciutto; da usare per spuntini pre o post attività fisica.
(Ricetta tratta dal libro “Non chiamatela dieta” Edizioni LSWR.)
Rachele Aspesi
Farmacista specialista in nutrizione

