Hiv Aids: non abbassare la guardia- parte 2

Medicina hiv aids

Hiv-Aids: non bisogna abbassare la guardia

Il virus dell’Hiv è l’agente responsabile della sindrome da immunodeficienza acquisita (Aids)

La situazione in europa

L’Italia non è l’unico stato a dover affrontare una situazione difficile. L’organizzazione mondiale della sanità (Oms) Europa e il Centro europeo per il controllo e la prevenzione delle malattie (Ecdc) segnalano infatti che la regione europea dell’Oms è l’unica regione del mondo in cui le nuove infezioni da Hiv sono in aumento. Sono oltre 160 mila le persone della regione europea dell’Oms, di cui più di 29 mila nell’area Ue/See-Spazio economico europeo, che nel 2016 hanno dovuto fare i conti con una nuova diagnosi di Hiv.

Un trend preoccupante, che fra le ragioni annovera il problema delle diagnosi tardive: il 51% dei casi, oltre la metà, viene scoperto quando l’infezione è in stadio avanzato. Un dato che fra gli over 65 sale sopra al 60%. L’Ecdc ha stimato inoltre che ben 122.000 persone (il 15% sul totale nei Paesi dell’Unione Europea) non rientrano nelle statistiche ufficiali, in quanto convivono con l’Hiv senza saperlo. In media passano ben 3,8 anni dall’infezione alla diagnosi, e questo si traduce in “scarsi risultati” terapeutici a lungo termine e in un “maggior rischio di trasmissione dell’Hiv”.

L’obiettivo di sviluppo sostenibile di porre fine all’epidemia di Hiv entro il 2030 è dunque in pericolo. Dalla recente 16a European Aids conference sono stati a questo proposito lanciati due appelli: accesso rapido e omogeneo ai test in tutta Europa e per tutti e attenzione all’aumento di consumo di droghe iniettabili che sta investendo la popolazione europea in tutte le fasce di età.

Diagnosi precoce

I mezzi per prevenire la trasmissione e combattere le epidemie esistono già, dobbiamo solo usarli in modo appropriato: è infatti disponibile un numero sempre maggiore di strumenti efficaci per i test, la prevenzione e il controllo dell’Hiv, ivi inclusi il trattamento preventivo, la profilassi pre-esposizione, l’auto-test e i test ambulatoriali, la prevenzione basata su app per smartphone e il potenziale per la dispensazione di trattamenti a lungo termine.

Purtroppo nell’Unione europea una persona con diagnosi di Hiv su sei non è ancora in trattamento. In coloro che invece hanno iniziato il trattamento, quest’ultimo dimostra appieno la sua efficacia: quasi nove persone con Hiv su dieci sottoposte a trattamento sono virologicamente soppresse. Questo significa che il virus non viene più rilevato nel sangue e non può quindi essere trasmesso ad altri. Accanto a terapie sempre più efficaci si punta l’attenzione anche su trattamenti più “comodi” e rispettosi della vita del paziente, come per esempio la gestione della malattia con la somministrazione di una sola pastiglia giornaliera.

Non sei solo

• È attivo un numero verde Aids e Infezioni sessualmente trasmesse (800.861.061), un servizio anonimo e gratuito, istituito dalla Commissione nazionale lotta contro l’Aids nel 1987 e co-finanziato dal ministero della Salute. Il servizio è impegnato in interventi di prevenzione primaria e secondaria dell’infezione da Hiv, dell’Aids e delle Ist rivolti alla popolazione generale e a target specifici, attraverso l’intervento di counselling multilingue. Da dicembre, l’orario di servizio è stato prolungato dalle 0.00 alle 18.00, compreso il servizio legale.
• Nel sito www.uniticontrolaids.it si possono trovare le informazioni sulla malattia, le news e le iniziative sul territorio.
• In caso di dubbi parlane con il farmacista potrà fornirti consigli sulla prevenzione e ti aiuterà a contattare il centro specialistico più vicino.

Autotest per hiv in farmacia

La diagnosi precoce è importantissima per poter tutelare al meglio la salute delle persone con HIV, e il farmacista può rappresentare un prezioso alleato anche su questo fronte: è infatti possibile trovare in farmacia un autotest per l’Hiv in grado di dare l’esito in soli 15 minuti. Si tratta di un test rapido che prevede l’auto prelievo di una goccia di sangue, destinato ai maggiorenni e consegnato insieme a materiale informativo. In caso di risultato positivo è necessario effettuare un test di conferma presso una struttura sanitaria.

Paola Gregori

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