Esfoliare con scrub e peeling – parte 2

Esfoliare con scrub e peeling

La rigenerazione cellulare offre alla pelle un aspetto più levigato e omogeneo, senza imperfezioni. Esfoliare significa far emergere la bellezza naturale della pelle, nello stesso tempo massaggiarla stimolandone la circolazione e, con i prodotti giusti, coccolarla. La rimozione dello strato superficiale della pelle, spesso sottoposto a stress che lo rendono secco ed opaco, permette di migliorare l’aspetto e stimolare il rinnovamento. Vediamo come farlo al meglio, nel rispetto delle specifiche esigenze di ciascun tipo di pelle.

Uno scrub perfetto in 4 mosse

  1. Doccia tiepida, per ammorbidire la pelle e prepararla all’esfoliazione.
  2. Massaggiare il prodotto per qualche minuto, insistendo sulle parti più ispessite, come i gomiti.
  3. Risciacquare con acqua tiepida.
  4. Completare con un idratante lenitivo per ottenere una pelle idratata e morbida.

Peeling o gommage

Il viso richiede una escoriazione più delicata. Per questo sono più adatti prodotti per il gommage o il peeling. Il gommage si differenzia dallo scrub per la sua delicatezza grazie alla presenza di agenti esfolianti dai granuli più piccoli e da attivi idratanti e lenitivi. È il trattamento indicato per le pelli più delicate. Il peeling invece provvede ad esfoliare grazie ad agenti chimici: è un ottimo trattamento contro la pelle secca, poiché evita il sottoporsi allo stress meccanico, stimolando ugualmente la rigenerazione cellulare e l’ossigenazione cutanea.

Il peeling leviga la superficie della pelle e migliora le imperfezioni, attenuando l’aspetto dei pori dilatati, piccole rughe, colorito irregolare. Le molecole più utilizzate sono gli alfa-idrossiacidi (AHA): preparazioni a base di acido lattico o acido glicolico, che consentono di avere un’esfoliazione rapida e sicura. L’acido mandelico è il più delicato degli AHA, che garantisce una esfoliazione gentile ma efficace e non crea fotosensibilizzazione.

L’acido salicilico è un’altra molecola molto utilizzata nei trattamenti esfolianti: ha ottime proprietà leviganti, essendo in grado di distruggere selettivamente le cellule dello strato corneo, oltre ad interessanti attività battericide e lenitive. Questa molecola viene utilizzata all’interno di trattamenti contro acne ed imperfezioni. Ci sono poi gli esfolianti enzimatici, di origine vegetale: i più comuni sono bromelina e papaina, derivati rispettivamente da ananas e papaya.

Esistono trattamenti peeling, da fare a casa ed altri, con una elevata concentrazione di acidi, che sono eseguiti dal medico di medicina estetica. Si tratta di cosmetici da applicare sul viso deterso come una maschera. Il tempo di posa consigliato va rispettato, per non rischiare di arrossare la pelle, con una eccessiva esposizione agli acidi. Si procede poi con un idratante adatto al tipo di pelle. Importante ricordare che è da evitare l’esposizione diretta a raggi del sole dopo un trattamento peeling: il momento della giornata migliore è dunque la sera, e la stagione perfetta è l’inverno.

Spugnette e spazzole

Un trattamento leggermente diverso dai precedenti, che non agisce grazie alla composizione in sé ma alla meccanicità dei movimenti esfolianti, è quello realizzato con la luffa, una spugna naturale di origine vegetale e le spazzole con setole naturali. Da utilizzare asciutte per un effetto più intenso o con la pelle bagnata per un trattamento più delicato, sono una valida alternativa per chi non ama i cosmetici o per chi vuole amplificarne l’effetto di esfoliare.

Francesca Laganà

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