Denti e igiene orale – parte 1

Denti e igiene orale

Per oltre un anno abbiamo tenuto sorriso e denti nascosti dalla mascherina: adesso è il momento di prendersi cura della propria igiene orale, con un controllo dal dentista e i prodotti adatti alle diverse esigenze, scelti anche grazie al consiglio del farmacista. Una buona igiene orale, infatti, contribuisce non solo ad avere denti sani, ma previene e tiene sotto controllo anche malattie sistemiche, come diabete o problemi cardiovascolari. Ecco perché imparare a tenere pulito il cavo orale, con i giusti strumenti, è indispensabile per mantenersi in salute.

Carie e parodontite

Le più comuni malattie della bocca sono causate dalla placca batterica, una sottile pellicola invisibile ad occhio nudo, in grado di aderire ai denti e a tutte le superfici presenti nel cavo orale. Non solo denti, ma anche lingua, guance, protesi dentarie ed apparecchi ortodontici. Per questo una buona igiene orale è indispensabile ad ogni età. La placca ospita batteri che possono causare carie, gengiviti e parodontiti, formando il tartaro, una corazza difficile da scalfire con i consueti interventi: spazzolino, collutorio, filo interdentale. Per evitarlo si agisce su due fronti: da una parte la prevenzione, con una pulizia quotidiana, scegliendo i gesti e gli strumenti corretti, e dall’altra una periodica ablazione del tartaro e un controllo dall’odontoiatra.

Quando si infiammano le gengive

Circa l’80% persone con più di 35 anni soffre di problemi gengivali, il rischio di non trattare questo disturbo è quello di compromettere la salute dei denti – fino alla perdita del dente stesso – e dell’intero organismo. Una corretta educazione alla salute del cavo orale e una informazione personalizzata sui fattori di rischio correlati alla gengivite e alla parodontite, possono tenere sotto controllo la malattia. Anche la gengivite è dovuta alla placca batterica, principalmente causata dai residui di cibo e relative colonie batteriche.

Trascurarla porta ad una forte infiammazione e le gengive si retraggono fino a formare le tasche parodontali. Se non curata tempestivamente, compromette i tessuti che assicurano il sostegno dei denti. Il primo sintomo della parodontite è il sanguinamento delle gengive, prima solo durante l’uso dello spazzolino, e successivamente spontaneo. Nello stato più avanzato della malattia si ha mobilità dentale. Altri sintomi possono essere alito cattivo e la presenza di uno strano sapore in bocca; anche un eventuale rossore o gonfiore delle gengive è campanello d’allarme di un processo infiammatorio.

Partiamo dallo spazzolino

Lo spazzolino è lo strumento indispensabile per l’igiene quotidiana dei denti. Ne esistono di due tipologie, manuale o elettrico, ma prima di tutto deve essere comodo da impugnare. Le setole devono essere sintetiche, non troppo dure, con le punte arrotondate. Lo spazzolino da denti o la testina dello spazzolino elettrico devono essere cambiate preferibilmente ogni due mesi. I denti vanno lavati almeno due volte al giorno, sempre dopo la colazione e prima di andare a dormire.

Aggiungendo una terza volta, dopo il pranzo, se è possibile farlo in condizioni igieniche opportune sia sul lavoro sia a scuola. Il tempo di spazzolamento deve essere di almeno due minuti, anche se molti dentisti raccomandano di lavare i denti per tre minuti. Per essere sicuri di farlo per un tempo sufficiente è bene mettere un timer, o scegliere una delle tante app che aiutano in questo, almeno una volta al giorno. Per completare la pulizia è bene, con lo stesso spazzolino, pulire delicatamente la lingua.

Francesca Laganà

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