Cellulite: no alla buccia d’arancia! – parte 1
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Cellulite: no alla buccia d’arancia!
La cellulite è difficile da eliminare ma con le giuste attenzioni si può ridurre.
Se d’inverno è nascosta sotto gli abiti e si tende a dimenticarla, con la bella stagione la cellulite torna a mostrarsi e il suo aspetto a buccia d’arancia può diventare un problema. Circa il 90% delle donne, indipendentemente dall’età e dalla forma fisica, presenta una forma di cellulite in modo più o meno diffuso. Accumulo adiposo che dipende da fattori ormonali, ma anche dallo stile di vita, la cellulite è uno degli inestetismi meno amati: se eliminarla completamente è difficile, si può agire su più fronti per ridurre l’estensione e donare un aspetto più gradevole.
Un’adiposità localizzata
La cellulite è un termine comunemente usato per indicare una condizione medica scientificamente nota con il nome di Adiposità Localizzata (AL): un complesso di alterazioni del tessuto adiposo, che si manifesta con la comparsa in punti definiti quali fianchi, cosce, glutei e addome di fossette irregolari che danno alla pelle un aspetto a “buccia di arancia”.
Gli esperti dell’Istituto Humanitas di Milano descrivono la cellulite come “una situazione di alterato metabolismo localizzato a livello del tessuto sottocutaneo che determina un aumento delle dimensioni delle cellule adipose e una ritenzione idrica negli spazi intercellulari”. Si forma nell’ipoderma o cuscinetto adiposo, il tessuto che si trova al di sotto del derma, formato prevalentemente da cellule adipose. La cellulite si presenta come un cuscinetto di grasso, con la cosiddetta “pelle a buccia d’arancia”, più o meno pronunciata.
La buccia d’arancia può essere più o meno evidente, nei casi più lievi le fossette e le increspature del derma sono appena visibili; nei casi più accentuati i noduli di grasso che si formano assumono dimensioni considerevoli e risultano duri al tatto. Il meccanismo alla base della cellulite è complesso: in condizioni normali, le cellule adipose presenti nel derma funzionano da riserva di energia per l’organismo, ma nei soggetti predisposti, sotto l’influsso ormonale, il pannicolo adiposo, subisce una crescita esagerata. La crescita è maggiore se si introducono troppe calorie rispetto al fabbisogno giornaliero o se si fa uso di contraccettivi orali.
Prevenzione: le abitudini alimentari
Se da una parte la cellulite si forma per una predisposizione della cute a formare una particolare tipologia di accumulo adiposo, dall’altra si possono mettere in atto strategie di prevenzione, per ridurre almeno questo fenomeno. Sembrano consigli banali e certamente già sentiti: eppure se con costanza si segue un corretto stile di vita e sane abitudini, possono migliorare l’aspetto della cellulite e anche la salute generale. Prima di tutto le abitudini alimentari: è importante, per prevenire anche la cellulite, seguire una dieta varia e ricca di fibre, composta da prodotti freschi.
Tipicamente una dieta mediterranea, che privilegia la verdura e la frutta, accompagnata da una quantità equilibrata di proteine e carboidrati. Da limitare alimenti confezionati, ad alto contenuto di sale, e quelli che contengono grassi saturi e zuccheri raffinati. Nella dieta bisogna assumere una quantità adeguata di acqua: circa un litro e mezzo al giorno, così da ridurre la ritenzione idrica. All’acqua si può aggiungere un integratore a base di centella asiatica o di estratto di ananas con azione drenante.
L’attività fisica riduce l’accumulo di grasso in genere e anche i pannicoli adiposi della cellulite: aumentando la massa magra, cioè i muscoli, è possibile ridurre anche la cellulite. Non serve praticare sport ad alto impatto, ma una camminata regolare di mezz’ora di buon passo o qualche vasca in piscina, possono davvero ridurre l’aspetto della buccia d’arancia. Infine è bene eliminare il fumo di sigaretta.
Francesca Laganà

