Causticum e la ricerca della giustizia – parte 1

Causticum e la ricerca della giustizia

Causticum è un rimedio minerale dall’azione complessa: osservare se stessi per conservare la salute.

È un rimedio minerale dall’azione complessa, che si esprime sul sistema nervoso, sui tendini e sui legamenti, ma anche sulle emozioni, sulla mente e sulla memoria. Agisce sulle paralisi del volto da esposizione al vento secco del nord, sulle paralisi della minzione dopo un intervento chirurgico, sulla paralisi della parola con balbettio da emozione, sulla espressività del volto interrotta da tic nervosi, sulla rigidità delle articolazioni, sull’artrite delle mani e delle dita. Può intervenire nella guarigione dopo gravi ustioni aiutando il recupero dell’elasticità dei tessuti, e può guarire eruzioni cutanee simili alle vesciche delle bruciature.

L’ipersensibilità alle ingiustizie, la sensibilità per le sofferenze che si ascoltano come il racconto di genocidi, o la vista delle immagini di un naufragio, di un incidente, predispongono alle sintomatologie Causticum, sfinendo il sistema nervoso. Conducono verso Causticum anche lunghe sofferenze che piano piano indeboliscono, svuotano di forze, assottigliano i muscoli e rendono i tendini rigidi, come accorciati. Causticum è anche il rimedio della sindrome di Dupuytrend, l’accorciamento dell’aponeurosi palmare della mano che obbliga le dita a stare flesse, ad essere nodose e dolenti.

La lenta e graduale progressione dello stato di debolezza porta a movimenti involontari, come tremori, fino ad una vera e propria agitazione fisica in cui non si possono tenere ferme le gambe, nemmeno la notte. Questi disturbi neurologici è possibile regrediscano piano piano con l’uso di Causticum, se altri segni ne confermano l’indicazione.

L’enuresi dei bambini

Causticum è un rimedio prezioso nell’enuresi dei bambini, quella che si verifica nella prima parte della notte, in bambini che temono il buio, che piangono facilmente per piccole cose, o se non riescono ad ottenere ciò che vogliono, e che possono manifestare tic nervosi al volto o movimenti involontari ad una gamba o ad un braccio.

La pelle

Questo rimedio, oltre ad agire sugli esiti delle ustioni, può curare l’acne, soprattutto l’acne rosacea con gruppi di foruncoli, limitare la tendenza ad avere grossi comedoni con il punto nero al centro, e la pelle secca, pruriginosa, irritata. Curiosamente, le lesioni spesso si localizzano sul naso, e la punta del naso può essere infiammata, gonfia, scrofolosa, persino essere colpita da verruche. Queste ultime, le verruche, si localizzano spesso in chi manifesta i segni di questo rimedio, oltre che sul volto, vicino alle sopracciglia, intorno alle unghie delle mani, e tendono ad essudare umidità ed a sanguinare facilmente.

Il volto

La palpebra, soprattutto la destra, tende a cadere, per stanchezza, sfinimento, o perché paralizzata dal freddo. Questo farmaco può curare la “paralisi di Bell”, l’infiammazione del nervo facciale che blocca l’espressività del volto da un solo lato, ed agisce soprattutto quando il lato colpito è il destro. Anche l’espressività del volto che si blocca, che si inceppa, come accade con i tic nervosi da stress o per la balbuzie può essere equilibrata da questo rimedio se altri segni ne indicano l’impiego.

Anna Maria Coppo
Farmacia San Giuseppe, Settimo Torinese

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