Berberis vulgaris

Berberis vulgaris

Berberis: un rimedio per disturbi renali e reumatici. Il crespino è una pianta utilizzata già dai medici greci ed arabi per la febbre, per disturbi epatici e gastrointestinali, in fitoterapia è utilizzata come disintossicante epatico, mentre in omeopatia l’impiego della scorza della radice seccata, diluita e dinamizzata permette alla pianta di esprimere possibilità curative interessanti.

Il calcolo renale di 3 centimetri

Il dottor Roger Morrison, nel suo” Manuale di Terapia Omeopatica” racconta del caso di un giovane paziente affetto da un calcolo renale situato nell’uretere sinistro – che pareva essere non mobile- già in attesa dell’intervento chirurgico presso l’urologo. Il paziente si era presentato in studio dal medico con una pielografia che mostrava un grosso calcolo di tre centimetri che dava un dolore a fitte, che si irradiava alla schiena.

Il dr. Morrison scrive di aver prescritto, dubitando di poter ottenere qualche risultato, una monodose di Berberis, rimedio che agì bene, permettendo l’espulsione del calcolo già nelle 24 ore successive. I calcoli renali richiedono sempre una consultazione con l’urologo, possono causare ostruzioni causando danni renali permanenti: l’omeopatia può aiutare nel dolore, nell’infiammazione, e deve dare risultati entro un paio di giorni, essere prescritta da un omeopata esperto ed il beneficio va poi confermato da esami clinici.

Berberis vulgaris

Può favorire una migliore eliminazione delle tossine dai reni e dal fegato ed è descritto nelle materie mediche omeopatiche come rimedio per stati reumatici, affezioni renali, più frequentemente del lato sinistro, con eliminazione urinaria insufficiente, per dolori migranti, a fitte, che si irradiano intorno al punto doloroso in tutte le direzioni. Utile nei dolori articolari in pazienti con uricemia alta, può essere indicato per eczemi secchi, pruriti e desquamazioni sottili, per infiammazioni delle vene emorroidarie e coliche epatiche.

La lombalgia di berberis

È caratterizzata da un dolore che dalla schiena si irradia giù, verso le cosce e le gambe, provocando intorpidimento, rigidità e fatica a muoversi, perché ogni movimento provoca dolore, anche il movimento passivo di quando si viaggia in auto per le piccole scosse che può provocare: chinarsi in avanti è doloroso, alzarsi dalla sedia è faticoso, e spesso chi si può giovare di Berberis si alza tenendosi le schiena con le mani.

La cistite di berberis

È bruciante, con una sensazione come di ribollimento nelle reni, ed urine mutevoli, torbide, e durante la minzione dolore alle anche ed alle cosce, o dolori come fitte che salgono e scendono su e giù per le vie urinarie. Spesso è necessario ricorrere ad un farmaco antibiotico, al quale si può associare il rimedio omeopatico corrispondente ai sintomi.

Reumatismo “migrante”

I dolori pungenti, lancinanti, a fitte, cambiano localizzazione, si spostano, e si irradiano in tutti i sensi e colpiscono soprattutto pazienti con valori degli acidi urici alti, dall’aspetto debole e stanco, con gli occhi cerchiati, dalla memoria tanto debole che rende difficile raccogliere la storia della propria vita e i propri ricordi. Anche gli urati e le tossine infiammatorie non si localizzano e si raccolgono in una articolazione che si infiamma e si gonfia come nell’attacco di gotta che conosciamo, con l’alluce gonfio e rosso, ma si muovono, causando fitte vaganti che provocano lamenti improvvisi.

La dermatite di berberis

Provoca un prurito bruciante e penetrante, e nemmeno il grattarsi dà sollievo, ci possono essere pustoline in tutto il corpo, che svanendo lasciano una colorazione gialla, circoscritta. Alcune materie mediche riportano la tendenza di questo rimedio a manifestare “verruche piatte”: al giorno d’oggi, consultando testi di medicina nelle pagine sulle malattie renali si possono osservare le immagini di piccole alterazioni sporgenti, biancastre, descritte come “cristalli uricemici”. ed è possibile che gli omeopati del passato le avessero osservate dando loro un nome diverso.

L’omeopatia è una medicina complementare, spesso assai utile, che merita di essere conosciuta, rispettata, impiegata solo quando è opportuno, con competenza, attenzione e pazienza, alla luce di tutte le nuove risorse della medicina di oggi.

Anna Maria Coppo
Farmacia San Giuseppe, Settimo Torinese

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