Benessere della tiroide – parte 2

Benessere della tiroide

Una piccola ghiandola che controlla molte funzioni dell’organismo. La tiroide è una piccola ghiandola a forma di farfalla, posta nella zona anteriore del collo. Essa svolge un ruolo essenziale nel funzionamento dell’organismo perché produce gli ormoni tiroidei e una sostanza detta calcitonina. Nel funzionamento è coinvolto il TSH, un ormone prodotto dall’ipofisi, ghiandola posta nel cervello. Il TSH stimola la produzione dei due ormoni tiroidei, la tiroxina (T4) e la triiodotironina (T3).

L’ipotiroidismo

Le patologie che possono colpire questa ghiandola sono di tipo funzionale o forme che interessano la struttura della ghiandola. Tra le prime ci sono le iperfunzioni (ormoni tiroidei alti e TSH basso), e le ipofunzioni (ormoni tiroidei bassi e TSH alto). I disturbi che interessano la struttura possono essere iperplasie semplici, note come gozzo; iperplasie multiple (gozzo uni o multinodulare), e più raramente neoplasie maligne. Il gozzo è un aumento del volume della tiroide; la dimensione può variare: nella maggior parte dei casi si tratta di un piccolo aumento, che non causa sintomi o fastidi. Ma se l’aumento di dimensioni è importante può portare a disturbi della respirazione e della deglutizione.

Patologie

Le patologie che possono colpire questa ghiandola sono di tipo funzionale o forme che interessano la struttura della ghiandola. Tra le prime ci sono le iperfunzioni (ormoni tiroidei alti e TSH basso), e le ipofunzioni (ormoni tiroidei bassi e TSH alto). I disturbi che interessano la struttura possono essere iperplasie semplici, note come gozzo; iperplasie multiple (gozzo uni o multinodulare), e più raramente neoplasie maligne. Il gozzo è un aumento del volume della tiroide; la dimensione può variare: nella maggior parte dei casi si tratta di un piccolo aumento, che non causa sintomi o fastidi. Ma se l’aumento di dimensioni è importante può portare a disturbi della respirazione e della deglutizione.

Forme tumorali

Come abbiamo visto, i noduli nella maggior parte dei casi sono benigni, e solo nel 5% dei casi corrispondono a un tumore. Il tumore è la forma neoplastica più frequente del sistema endocrino ed è più comune nel sesso femminile. Fra i tumori differenziati, cioè derivati dalle cellule follicolari, il carcinoma papillare è il più comune (80% dei casi). Per una diagnosi più precisa, lo specialista decide di approfondire con un esame citologico, eseguito ambulatorialmente pungendo il nodulo sotto guida ecografica.

Negli ultimi anni vi è stato un aumento dei casi individuati, perché sono a disposizione tecniche diagnostiche sempre più sofisticate che individuano il tumore in una fase molto precoce. I tumori tiroidei possono presentarsi come noduli singoli, multipli e a volte si diffondono ai linfonodi del collo. Per trattare il tumore è necessario un lavoro di équipe di vari specialisti: endocrinologo, chirurgo, medico nucleare, radiologo e oncologo. La chirurgia è il trattamento principale. In generale, è necessaria l’asportazione di tutta la tiroide.

Quindi si deve assumere quotidianamente l’ormone sintetico che sostituisce pienamente le funzioni svolte dalla tiroide. Come per altre patologie, anche per le malattie della tiroide la parola chiave è “personalizzare”: negli anni il trattamento delle neoplasie maligne è sempre più indirizzato a una terapia personalizzata in base alle caratteristiche cliniche del paziente. Si comprende quindi perché è importante tenerla sotto controllo e rivolgersi con fiducia al medico per la visita e le prescrizioni degli eventuali esami di accertamento.

Alessandra Margreth

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