Bambini: è tempo di centri estivi! – parte 2

Bambini: è tempo di centri estivi!

Le vacanze per i bambini sono l’occasione per fare esperienza di sport o di studio anche per i più piccoli.

Dopo i saluti agli insegnati e ai compagni, dopo l’ultima campanella, cominciano le lunghe vacanze scolastiche estive. Non tutti i genitori però hanno a disposizione tre mesi di vacanza, ecco che allora si può proporre ai propri figli un campus, lasciando i bambini in strutture che organizzano attività per l’estate. Ce ne sono tipi diversi: organizzati da associazioni sportive nelle città o in paese, o per fare una esperienza lontano da casa. Si può mandarli via da soli, per una o due settimane in montagna, al mare o in collina, in luoghi dove l’aria è diversa da quella cittadina e il contatto con la natura assicurato.

Il coronavirus circola ancora

Quasi tutti i nonni, qualche genitore e molti insegnanti sono già stati vaccinati o hanno già la prenotazione per la prima dose, ma il virus Cov-Sars-2 è ancora in giro, pertanto è bene ancora per qualche mese mantenere le strategie di comportamento apprese negli ultimi 18 mesi. Mascherina, lavaggio delle mani, controllo dei sintomi. Fino a nuova disposizione, il Ministero della Salute ha stabilito che la mascherina deve essere indossata dai bambini dai 6 anni in su.

Per essere efficace, deve coprire ampiamente il naso e la bocca e va tenuta in tutti i luoghi, specie se chiusi, in cui si ha difficoltà a rispettare la distanza di sicurezza. Durante il gioco all’aria aperta i bambini a scuola devono ancora indossarla, per ora sono ancora attese le indicazioni per i centri estivi. Lavaggio delle mani, è un’azione in grado di ridurre significativamente le possibilità di contagio, per questo motivo va compiuta il più frequentemente possibile usando acqua e sapone o un disinfettante a base di alcol.

Lavarsi le mani

Oltre a ridurre il contagio da coronavirus, è utile anche a controllare altri tipi di infezione. Per questo il lavaggio frequente delle mani dovrebbe essere una abitudine da mantenere anche dopo la pandemia: è considerata dall’OMS uno dei più efficaci metodi di controllo delle infezioni e può contribuire a ridurre l’uso eccessivo di antibiotici. È importante che i bambini si lavino subito le mani se toccano superfici su cui altre persone hanno appoggiato le mani (giochi o attrezzi per il gioco, altalene, scivoli).

Ricordiamo, infatti, che il contagio del Coivd-19 avviene tramite goccioline di saliva ed è favorito dal contatto stretto, ma ci si può contagiare anche toccandosi occhi, naso e bocca senza essersi lavati le mani. Infine, da non dimenticare il controllo dei sintomi: non mandare il bambino nel centro estivo in caso di febbre, mal di gola, raffreddore, tosse, difficoltà a respirare, perdita di gusto e olfatto. L’indicazione in questo caso è di restare in casa evitando il contatto con altre persone e di chiamare il proprio medico, sempre e rapidamente.

Il kit del piccolo esploratore

Cosa deve esserci nello zainetto per andare al centro estivo? Tutto quello che potrebbe servire al ragazzino per affrontare in sicurezza una giornata fuori casa, senza l’assistenza dei genitori. Un salto in farmacia può servire per trovare il necessario.

  • Una borraccia con acqua: il caldo delle città, l’attività all’aria aperta rendono i bambini a rischio disidratazione. Fondamentale fornire loro dell’acqua, da portare con sé, per evitare scambi con altri bambini. Con un occhio all’ambiente, le borracce sono anche comode perché possono essere riempite con acqua del rubinetto o delle fontanelle. Da evitare le bevande zuccherate e gassate.
  • Un cambio completo di abbigliamento leggero e l’abbigliamento tecnico: se si suda facendo sport, e naturalmente se si va in piscina è fondamentale fornire un cambio pulito e asciutto.
  • Crema con protezione solare 50+: soprattutto se si tratta di un campus con sport all’aperto (nuoto, tennis, sport di squadra) ma anche se sono previste attività all’aperto ricreative, passeggiate o lezioni nella natura.
  • Un cappellino per proteggersi dal sole, in cotone. Per i più grandi anche degli occhiali da sole.
  • Un repellente per le zanzare e gli insetti, per limitare le punture.
  • Un piccolo flacone di gel igienizzante per le mani, delle salviette disinfettanti, un pacchetto di fazzoletti.
  • Per i più vivaci…aggiungere qualche cerotto!

Impariamo a nuotare!

Lo sport per eccellenza dei bambini e dell’estate è il nuoto. È un’attività sportiva completa, che porta molti benefici: migliora la resistenza del cuore, la respirazione, la coordinazione dei movimenti, stimola in maniera equilibrata tutte le masse muscolari. Il nuoto è adatto anche per bambini con problemi di salute per esempio gli asmatici, con problemi muscolari o alle articolazioni.

Il contatto con l’acqua può essere favorito fin dai primi mesi di vita; le vere e proprie lezioni di nuoto sono invece consigliate a partire dai 4 anni. L’estate è la stagione migliore e di solito quella in cui i bambini sono più propensi ad andare in piscina: perché l’acqua offre refrigerio e perché ci si prepara in un attimo, senza doversi asciugare a lungo. Nuotare fa bene anche ai più piccoli, che possono divertirsi con i corsi in piscina adatti a loro per imparare, giocando, a non avere paura dell’acqua.

Chiara Romeo

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