Bambini: è tempo di centri estivi! – parte 1

Bambini: è tempo di centri estivi!

Le vacanze per i bambini sono l’occasione per fare esperienza di sport o di studio anche per i più piccoli.

Dopo i saluti agli insegnati e ai compagni, dopo l’ultima campanella, cominciano le lunghe vacanze scolastiche estive. Non tutti i genitori però hanno a disposizione tre mesi di vacanza, ecco che allora si può proporre ai propri figli un campus, lasciando i bambini in strutture che organizzano attività per l’estate. Ce ne sono tipi diversi: organizzati da associazioni sportive nelle città o in paese, o per fare una esperienza lontano da casa. Si può mandarli via da soli, per una o due settimane in montagna, al mare o in collina, in luoghi dove l’aria è diversa da quella cittadina e il contatto con la natura assicurato.

Personale competente

Per la sicurezza dei bambini, la tranquillità dei genitori e anche perché possa diventare una esperienza da ricordare positivamente, è bene scegliere una struttura che dia determinate garanzie. Da evitare i centri che occasionalmente riuniscono ragazzi giovani per intrattenere i bambini: i giovani senza esperienza non hanno le capacità e la formazione necessarie per educare e intrattenere i bambini.

Anche se non c’è più la pandemia in corso, devono essere garantiti piccoli gruppi gestiti da un adulto preparato. Meglio dunque rivolgersi a una organizzazione che da anni abbia esperienza e che abbia personale dedicato e adeguatamente formato. Per togliersi qualsiasi dubbio, è bene parlare direttamente con i responsabili della organizzazione e, se permesso dalle restrizioni, fissare un appuntamento e andare di persona a vedere la struttura.

Certificato medico di buona salute

Prima di decidere di mandare il proprio figlio al centro estivo o in un campus-vacanza è bene verificare la buona salute del ragazzo: facciamo una telefonata al pediatra che, se lo riterrà utile, fisserà una visita prima dell’inizio del campo estivo. Da ricordare, che se le settimane sono organizzate da associazioni e centri sportivi è necessario il certificato medico per attività sportiva non agonistica. Nella scelta della struttura assicurarsi che vi siano sufficienti spazi in ombra, se possibile, naturale: i ragazzi passano molte ore nel campo ed è importante che abbiano un posto dove riposare.

Una buona partenza

La mattina prima di uscire, non dimenticare di fare colazione, secondo il parere dei pediatri dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù non va assolutamente saltata, neanche d’estate quando fa caldo. La colazione può essere scelta a seconda del gusto, dolce o salata, ma è fondamentale non uscire di casa senza aver fatto il pieno di carburante. Per lo stesso motivo è bene controllare come sono organizzati i pasti durante la giornata e la qualità del cibo.

Per una corretta idratazione assicuratevi che ci sia a disposizione acqua durante la giornata anche fuori dai pasti e fornite loro una borraccia da riempire più volte. Valutare con il pediatra, se, in caso di attività fisica intensa e in base all’età è opportuna una integrazione salina. Per tutti gli altri, nel pasto serale, frutta verdura e ancora acqua.

…E un po’ di digital detox

Infine, il centro estivo può essere l’occasione per far fare un po’ di digital detox ai ragazzi: quest’anno sono stati davanti allo schermo a lungo, per motivi di studio e per mantenere i contatti con gli amici, oltre al tempo dedicato ai videogiochi. I genitori possono chiedere agli organizzatori del campo estivo come pensano di disciplinarne l’uso:se ci hanno pensato e hanno stabilito una linea di comportamento, è certamente un punto a loro favore. In caso contrario si può decidere con il ragazzo di non portare il cellulare al campo o suggerire di spegnerlo durante le attività principali.

Chiara Romeo

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