Artrosi: cartilagini in salute
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Cartilagini in salute
Lenire il dolore dell’artrosi e prevenire l’invecchiamento. Inizia a comparire soprattutto nelle persone dopo i quarant’anni, provocando dolore e rigidità alle articolazioni. Si tratta dell’osteoartrosi (OA) o artrosi una patologia degenerativa che interessa principalmente le cartilagini che si consumano progressivamente, con comparsa di uno sfregamento doloroso tra le ossa durante il movimento. Le cause principali dell’insorgenza dell’artrosi sono lo stress meccanico dovuto all’uso delle articolazioni, i traumi anche giovanili e la predisposizione genetica.
Il controllo del dolore rappresenta il principale ambito di intervento soprattutto per migliorare la qualità della vita di coloro che sono affetti da OA, ma anche l’esercizio fisico, il controllo del peso e l’assunzione di specifici nutraceutici posso giocare un ruolo fondamentale nel ritardare l’evoluzione della patologia e nel contenerne i sintomi.
Un aiuto contro il dolore
Per alleviare il dolore e l’infiammazione osteoarticolare la natura ci offre due validi rimedi. Si tratta della Boswellia e dell’Artiglio del diavolo che, se assunti per periodi adeguatamente prolungati, possono contribuire a far ritrovare il sorriso e il desiderio di lunghe passeggiate all’aria aperta. Originario dell’India, l’albero della Boswellia (Boswellia serrata) è noto tra gli indigeni come “pianta dell’incenso”, poiché dalla sua corteccia per incisione si ricava una resina, la cui profumazione assomiglia per l’appunto a quella dell’incenso.
Impiegata da lungo tempo dagli indiani, come rimedio per alcune patologie dermatologiche, cardiovascolari e per la febbre, oggi di questa resina gommosa si apprezza soprattutto l’attività antidolorifica, antinfiammatoria e antireumatica. Gli estratti di Boswellia, presenti in commercio sotto varie forme farmaceutiche, come compresse e capsule, ma anche in creme da usare localmente sulle articolazioni doloranti, esercitano un benefico effetto sgonfiante e riducono il dolore, migliorando la funzionalità della zona colpita dalla patologia artrosica.In molti lo conoscono come Artiglio del diavolo (Harpagophytum procumbes) per la forma appuntita e uncinata dei suoi frutti.
In fitoterapia si utilizzano gli estratti fluidi e secchi della sua radice che assunti per un periodo minimo di 10-25 giorni consecutivi consentono di contenere l’infiammazione articolare e di ridurre il dolore. È preferibile assumere l’Artiglio del diavolo a stomaco pieno, potendo causare a digiuno bruciore allo stomaco. Questo rimedio naturale è, pertanto, sconsigliato a chi soffre di ulcera gastrica o duodenale e non deve essere associato ai farmaci antinfiammatori di sintesi.
Il giusto nutrimento
L’artrosi non è una patologia esclusiva dell’età avanzata, ma può comparire anche nei giovani come conseguenza di traumi, sovrappeso, sforzi prolungati ed eccessivi, postura scorretta. In tutti questi casi quello che accade è un sovraccarico sulle articolazioni che cominciano così a danneggiarsi. Intervenire precocemente sui primi sintomi dell’OA con l’assunzione di determinati nutrienti, capaci di sostenere le cartilagini, rappresenta una strategia ottimale per cercare di rallentare il più possibile l’evolversi della patologia.
Ecco allora che può rendersi utile l’assunzione 2-3 volte l’anno per almeno tre settimane consecutive di integratori formulati con glucosamina, condroitinsolfato e acido ialuronico. Il primo ingrediente è una molecola endogena che conferisce elasticità alla cartilagine e risulta, pertanto, particolarmente efficace nelle prime fasi dell’artrosi, riducendo il dolore e l’infiammazione. Il secondo è un elemento che entra a far parte della struttura della cartilagine ossea. La sua azione protettiva consiste in un potenziamento della fisiologica sintesi della cartilagine.
E, infine, c’è l’acido ialuronico che gioca un ruolo primario oltre che nella prevenzione anche anche nel trattamento del fenomeno artrosico, poiché rappresenta un componente essenziale del liquido sinoviale. Quest’ultimo è un fluido biologico che, interponendosi tra le superfici articolari, svolge la funzione di lubrificante.
Artrite e artrosi
In ambito osteoarticolare, l’artrite e l’artrosi rappresentano le patologie croniche più diffuse in Italia, dopo l’ipertensione. Pur avendo in comune la localizzazione, ossia le articolazioni, queste malattie sono differenti. L’artrite è un’infiammazione acuta, caratterizzata da dolore, rossore, gonfiore e calore a livello delle cartilagini, ed è riconducibile a varie cause. L’artrosi, invece, pur manifestando talvolta attacchi infiammatori simili a quelli che si riscontrano nell’artrite, è dovuta a una degenerazione della cartilagine, il tessuto che ricopre l’osso e che consente il movimento fluido delle articolazioni. Quel che si osserva è un assottigliamento della cartilagine cui fanno seguito dolore e infiammazione locale oltre a difficoltà e rigidità nei movimenti.
Barbara Ricciardi

