Arriva il Natale – parte 2

Arriva il Natale

Una festa magica da passare in armonia. Natale è il momento più magico dell’anno: l’abete addobbato, le lunghe vacanze, Babbo Natale che con la sua generosità porta i doni ai bambini di tutto il mondo. Per poi arrivare all’anno nuovo e alla Befana, con la sua scopa e i dolcetti per tutti. Cerchiamo quindi di lasciare da parte lo stress che spesso accompagna le feste degli adulti, preparando un momento a misura di bambino, con un occhio particolare alla sua salute.

Influenza sotto l’albero

Il periodo delle feste natalizie coincide con il picco influenzale. Ancor più quest’anno che si sovrappone al rischio di contrarre il Covid-19, «occorre ribadire, che è opportuno rimanere a casa se malati, evitando spostamenti e viaggi così da contrastare il contagio, nonché ridurre il rischio di complicazioni e infezioni concomitanti da parte di altri batteri o virus» spiega Susanna Esposito, Presidente WAidid e Ordinario di Pediatria all’Università degli Studi di Perugia. «Lavarsi spesso le mani, in particolare dopo essersi soffiati il naso o aver tossito, rappresentano sicuramente l’intervento preventivo di prima scelta anche per il controllo della diffusione dell’influenza».

Da ricordare che, in caso di influenza si può ricorrere, anche per i bambini a farmaci di automedicazione, sempre sotto consiglio del pediatra. Non è necessario, invece, l’uso degli antibiotici, che nei casi di infezioni virali è inutile e dannoso per la propria salute e per quella della comunità, contribuendo all’aumento del fenomeno dell’antibiotico-resistenza. Gli antibiotici vanno sempre prescritti dai medici dopo un’accurata visita. I pediatri, per limitare il rischio di malattie da raffreddamento e di influenza, consigliano anche di non coprirsi troppo quando c’è freddo, ma neanche scoprirsi velocemente quando c’è il sole: meglio vestirsi a strati.

Non dimenticare l’igiene orale

Complice il cambio di abitudini e le routine diverse da quelle delle giornate scolastiche, spesso i bambini durante le feste si dimenticano dell’igiene orale. È invece ancora più importate visto che spesso si mangiano più dolciumi: infatti torrone, cioccolato e panettone, non mancano mai sulle tavole natalizie. Ricordarsi dunque di spazzolare i denti dopo ogni pasto per circa due minuti, o almeno due volte al giorno, di cui una sempre prima di andare a letto. Meglio anche evitare più spuntini durante il giorno, uno la mattina e una merenda al pomeriggio bastano. Limitare il consumo di bevande gassate e di caramelle.

Imparare la generosità da babbo natale

Secondo quasi tutti gli psicologi dell’infanzia è giusto raccontare ai bambini la storia di Babbo Natale, della Befana o del topolino dei denti. Perché i piccoli, vivono in una dimensione in cui fantasia e realtà hanno confini sfumati, e – come sosteneva Bruno Bettelheim, psicanalista dell’infanzia – i personaggi immaginari, e i personaggi delle fiabe consentono ai bambini di risolvere i loro conflitti interiori, favorendo il loro processo di integrazione sociale. Babbo Natale e la Befana sono due figure fantastiche che insegnano ad essere generosi. Intorno agli 8-9 anni i bambini tendono a smettere di credere a Babbo Natale, come passaggio inevitabile della crescita.

Chiara Romeo

© NOTIZIE PER TE – Farmauniti