Arriva il Natale – parte 1
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Arriva il Natale
Una festa magica da passare in armonia. Natale è il momento più magico dell’anno: l’abete addobbato, le lunghe vacanze, Babbo Natale che con la sua generosità porta i doni ai bambini di tutto il mondo. Per poi arrivare all’anno nuovo e alla Befana, con la sua scopa e i dolcetti per tutti. Cerchiamo quindi di lasciare da parte lo stress che spesso accompagna le feste degli adulti, preparando un momento a misura di bambino, con un occhio particolare alla sua salute.
Immergersi in una dimensione magica
Prima di tutto, dunque, i genitori devono cercare di lasciare da parte lo stress: anche se per gli adulti può essere un periodo dell’anno difficile quello prima di Natale, si deve trovare il modo di rallentare e riportarsi sui ritmi calmi che l’inverno richiede e di cui l’infanzia ha bisogno. «Il segreto del Natale sta proprio nell’immergere il bambino nella dimensione della favola, nel farlo sognare, contribuendo a sviluppare l’immaginazione» spiega Giuseppe Di Mauro, Presidente della Società Italiana di Pediatria Preventiva e Sociale
«Durante questi giorni di vacanza, gli adulti dovrebbero rallentare i ritmi per godere del tempo prezioso passato con i propri bimbi, unendosi a loro nei giochi, nella decorazione della casa, nei preparativi delle cene e dei pranzi e nelle tradizioni locali. Il benessere psico-fisico dei nostri bimbi deve essere al centro di queste feste». I pediatri consigliano di spiegare ai bambini il significato del Natale, attraverso storie a tema aiutandosi con belle illustrazioni, ascoltando le musiche natalizie più classiche, così da entrare nello spirito natalizio, distraendoli dalla parte più commerciale.
Per questo è bene non esagerare con i regali, fissare invece un numero piccolo (3-4) da dividere anche tra nonni e zii. Addobbare l’albero, cucinare insieme, diventa un momento per passare del tempo uniti e una occasione per insegnare cose nuove. Il periodo delle feste può essere l’occasione per ritrovare i parenti lontani, che possono raccontare ai piccoli di casa le storie di famiglia: gli episodi sull’infanzia dei genitori riscuotono sempre grande interesse nei bambini.
Le regole a tavola, per evitare infezioni
Secondo l’Associazione Mondiale per le Malattie Infettive e i Disordini Immunologici (WAidid), le infezioni alimentari tra i più piccoli raggiungono il loro picco nel periodo delle feste natalizie, fatto di abbuffate, pasti a casa e fuori casa, freddo intenso e vita all’aria aperta. È bene quindi prima di tutto non stravolgere le abitudini alimentari e le routine di sonno veglia dei bambini. Poi seguire le buone norme d’igiene in cucina.
Per evitare le infezioni alimentari, prima di tutto curare particolarmente l’igiene delle mani per la manipolazione degli alimenti, in particolare quando si hanno bambini piccoli a cui si cambia il pannolino; evitare poi il contatto tra cibi crudi e cibi cotti; pulire accuratamente gli utensili e i contenitori in cui conservare gli alimenti. Particolare attenzione alle uova crude e alle verdure non lavate: con questi alimenti uno dei rischi più frequenti è la salmonellosi, un’intossicazione caratterizzata da sintomi quali nausea, vomito e dolori addominali.
Non è necessario utilizzare farmaci per fermare gli episodi dato che l’eliminazione di abbondanti liquidi costituisce, di fatto, una difesa dell’organismo, che tenta in questo modo di eliminare l’agente infettante. Per quanto riguarda la routine quotidiana di bambini e ragazzi, è bene cercare di preservare il più possibile le abitudini e gli orari dei più piccoli. Evitare, inoltre, cibi troppo elaborati, limitare il consumo di salami e insaccati in genere che, insieme alle conserve di frutta e verdura fatte in casa, possono essere all’origine di intossicazioni importanti come il botulismo.
Attenzione alle conserve preparate in casa, come la verdura sott’olio: è uno dei prodotti in cui più facilmente si può rischiare la presenza della tossina botulinica. Infine, non esagerare con cioccolata e panettone; è importante scegliere prodotti di buona qualità e tenere presente che in alcuni soggetti, soprattutto se atopici, il cioccolato, consumato in quantità eccessive, può dare reazioni allergiche.
Chiara Romeo

